I Capigruppo (dalla fondazione ad oggi)

  • Aristide AVANZINI (dalla fondazione al 1993)
  • Angelo MANCINI (dal 1994 al 2002)
  • Ernesto ALLEGRINI (dal 2003 al 2005)
  • Cesare DALLE VEDOVE (dal 2006 al 2011)
  • Paolo ZAPOLLA (dal 2012)

ANNIVERSARI PARTECIPAZIONI E RICORRENZE


Di seguito si riportano - in ordine cronologico - gli eventi minori o non catalogati.


2019: 90^ Festa dell'Uva e del Vino a Bardolino


Circa 300 persone hanno partecipato domenica all’iniziativa 8 km per un sorriso a favore dell’Aism , l’associazione italiana sclerosi multipla che porta avanti numerosi progetti e iniziative rivolte alle persone con sclerosi multipla, per il confronto e la condivisione e per fornire informazioni su come affrontare e gestire la malattia.

 

La camminata tra i vigneti, poi conclusa con il pranzo presso il campo sportivi di Calmasino, è stata l’occasione per tenere alta l’attenzione verso l’attività dell’associazione e raccogliere fondi da destinare alla ricerca. A permettere la perfetta uscita della manifestazione un stuolo di associazioni locali a partire dai Gruppi Alpini di Bardolino e Calmasino, “Calmasin nel Cor” e l’associazione Calcio Calmasino.

 

A loro si sono aggiunti i volontari della Croce Rossa Baldo Garda e i Carabinieri in congedo che hanno presidiato i vari attraversamenti lungo gli otto chilometri del percorso nell’entroterra gardesano. A sostenere la ricerca, in modo disinteressato, vari sponsor privati.

Stefano Joppi



18 maggio 2019: Inaugurazione sala polivalente presso le scuole elementari


Lettera del socio Aristide Avanzini (fondatore del Gruppo) al direttore de "L'Alpino"

A:'lalpino@ana.it'

Oggetto:Lettera al Direttore

 

La fredda Adunata del Centenario.

Me l'aspettavo! Ormai il centro di Milano è un grande contenitore commerciale, privo di abitanti. Chi poteva

prendersi l'onere di esporre qualche tricolore alle finestre? Nessuno!

Non possiamo però tollerare che "Palazzo Marino" la sede municipale del Comune di Milano fosse priva di bandiere

tricolori; al balcone vi era uno striscione dedicato al povero Regeni; nessuna bandiera tricolore alle finestre di tutte

le facciate, nessun manifesto di benvenuto.

Mi sono poi meravigliato di non trovare nessun segno tricolore alla finestra del locale ove è nata l'Associazione

Nazionale Alpini in Galleria Vittorio Emanuele II. Nessun tricolore in tutta la Galleria.

Sono già ultraottantenne ma confido, con l'aiuto del Padreterno, di poter partecipare ancora a diverse adunate in

città imbandierate di tricolore, calorose e pregne di italianità.

 

Alpino Aristide Avanzini 

Gruppo di Calmasino (VR)


20 gennaio 2019 - Assemblea Annuale del Gruppo


Ricorrenza del IV Novembre 2018 (Centenario della Vittoria)


Ottobre 2018

Monumento ai Caduti


Ciao a tutti voi,

ecco il lavoro finito!

 

Monumento ai Caduti di Calmasino,  decorato con inserimento prospettico frontale di 2 proiettili di artiglieria italiana da 75mm, originali prima guerra mondiale, collegati da catena e fissati al suolo in una base di marmo bianco.

 

Bravissimi gli alpini di Calmasino che hanno voluto e realizzato l'opera.

 

Ciao Paolo



16 settembre 2018 - 8 km per un sorriso



21 luglio 2018:


Inaugurazione della capannina donata dalla famiglia Oliosi, adibita a cucina per la prossima festa di Sant'Anna.



14 gennaio 2018 - Assemblea Annuale del Gruppo

Inaugurazione della Via degli Alpini

 

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE 

 

 

Domenica 14 gennaio 2018:

  • ore 09.30 Ammassamento nel cortile della Sede Sociale;

  • ore 10.10 Alzabandiera ed inizio sfilata, con la partecipazione della Banda Musicale;

  • ore 10.30 S. Messa celebrata dal nostro Parroco Don Romeo Cecchetto;

  • ore 11.30 Inaugurazione della Via degli Alpini (già via del Santin);

  • ore 11.45 Deposizione di una corona d’alloro al Monumento e commemorazione dei Caduti in guerra e nelle missioni di pace;

  • ore 12.15 Rinfresco per tutti i presenti alla cerimonia;

  • ore 13.00 Pranzo presso il Ristorante “HOTEL CESIUS” di Bardolino (sarà gradita la partecipazione delle gentili consorti ed altri familiari);

  • per gli alpini è dovere PARTECIPARE CON IL CAPPELLO ALPINO.

       Durante la celebrazione della Santa Messa si esibirà il Coro COSTABELLA di Pacengo. 



In memoria del nostro socio DAL BOSCO FALCO riportiamo quanto pubblicato da "IL MONTEBALDO" LXIV - Marzo 2017:

Ricordo di un dramma nella neve

Pagine di diario dell’alpino Falco Dal Bosco*

“Io, Dal Bosco Falco, alpino della compagnia Genio Pionieri TRIDENTINA classe 3° ’38, racconto tramite delle memorie scritte sul mio diario, durante le disavventure del campo invernale, cominciato il 30/01/1961 e concluso il 13/02/1961.

Ci siamo trovati alla caserma Vodice di Bressanone: la mia compagnia, la compagnia Genio Pionieri OROBICA, e la compagnia

Genio Pionieri CADORE, per poi cominciare il lungo percorso durato 15 giorni che ha portato alla perdita di un compagno e al ferimento di 18 alpini.

COMPAGNIA GENIO PIONIERI TRIDENTINA BRESSANONE – BOLZANO CASERMA VODICE

G.A. (geniere alpino) DAL BOSCO FALCO 

CAMPO INVERNALE dal 30 – 01 – 1961 al 13 – 02 – 1961

Itinerario campo invernale:

Partiti il 30-1-1961. S. Pietro di Funes arrivati alla sera dopo lunga marcia e dopo aver cambiato un paio di baracche ci siamo sistemati in una di queste e passata una notte dal 30-1 al 31-1-‘61. Partiti la mattina presto dopo aver preso il caffè e essere stati riforniti di viveri a secco composto di un panetto e una scatoletta di carne e un’arancia con un gavettino di vino nella

Borraccia, Passati per S. Maddalena, Passo Brogles mangiato il pasto sopra descritto seduti sulla neve, proseguito poi Ortisei e S. Cristina arrivati a sera tardi, mangiato e poi sistemati in una baracca scassata dove abbiamo passate 3 notti e 2 giorni dalla sera del 31-1 al 3-2 –’61 in questi giorni sono stati fatti campi minati ecc… e mangiato sdraiati sotto i cammion pe evitar che causa la tormenta le gavette si riempissero di neve, e il freddo era sempre intensissimo, il ‘1-2 battuto la pista da sci del Ciampinoi. Messi in marcia la mattina 3-2 col solito caffè e ancora viveri a secco: un panino, e un barattolo di marmellata da un kg, in 25 abbiamo marciato dalle ore 7 alle 17 e siamo arrivati a Colfosco passando per Selva- Passo Gardena, sempre con la neve altissima e le racchette ai piedi. Colfosco rimasti dalla sera del 3-2 fino al mattino dell’ 8-2-’61, sempre negli stessi <alloggi> che durante una notte di tormenta era come si fosse fuori perché la neve sferzava il viso. A dormire si doveva tenere tutte le notti gli scarponi sotto le coperte altrimenti si gelavano. Tutte le sere cambiare le calze perché le scarpe facevano acqua

e i piedi pareva che da un momento all’ altro gelassero. La domenica 5-2-’61 c’era una marcia che avrebbe dovuto essere fino sul SassSongher ma a causa della tormenta stata modificata fino al lago di Campaccio. Partiti all’alba ci si incamminava su per la bianca montagna : alla destra il SassSongher alla sinistra un ‘altra cresta che forma cosi la valle del SassSongher la cui cima è alta 3320 m. Si camminava in silenzio incappucciati e con gli occhiali per ripararsi dalle raffiche della neve che spinta dalla tormenta picchiava in viso come sferzate. A un certo momento venne l’ordine di mettere le racchette poiché la neve era altissima, proseguimmo cosi per qualche ora quando ad un tratto si senti un leggero scivolìo e dei gridi di aiuto, una slavina si era staccata seppellendo la squadra di testa, il capitano mezzo sepolto pure lui aveva gridato. Tutti accorsi compresa la pattuglia sciatori, (che e sempre stata in testa) ci siamo dati da fare a tirarli fuori dalla neve, erano tutti sfigurati e neri che si faceva fatica a riconoscerli, qualcuno con dei principi di congelamento agli arti: piedi e mani. Appena estratti dalla neve sono stati aiutati a scendere verso il campo dove quelli che congelavano sono stati portati in un ospedale. Erano tutti in salvo tranne uno, uno mancava, allora con aste di sondaggio. racchette da sci ecc… a scavare nella neve per sentire qualcosa, ma niente.

Si scavava con le mani con le racchette coi fucili, qualcuno cominciava a congelarsi e l’infermiere si dava da fare, con la pomata anticongelante a fare frizioni sulle parti morse dal freddo. Visto che non si trovava cominciammo a fare lo sbancamento ma la neve era altissima e si procedeva con lentezza malgrado gli sforzi febbrili. Il lavoro procedeva da circa 3 ore quando venne trovato ma era troppo tardi, il povero ISIDORO ULIANA era gia freddo rannicchiato nella neve ferito alla testa dalla canna del B.A.R. che portava sulle spalle, frattanto il sole si fece vedere, per rischiarare una scena macabra, una barchetta slitta trainata da sciatori della S.S.A. del Btg Trento, (avvertiti per radio) scendeva la calma valle bianca (che poche ore prima era un inferno bianco) e tutta la compagnia col pianto in cuore si fermava per mettersi sull’ attenti a fare l’ultimo saluto al passaggio della salma e del suo commilitone. Fu posto nella cappellina di Colfosco e ci rimase fino il giorno del funerale che avvenne il 7-2- al villaggio alpino Tridentina a Corvara dopo di che fu posto su un autocarro militare scortato dal picchetto d’onore e circondato di ghirlande prese la via per essere portato al suo paese.

L’8-2 partiti da Colfosco passati per Corvara passo Campolongo Arabba Passo Pordoi abbiamo mangiato a mezzogiorno, il freddo era inteso e si gelava il vino nel gavettino dentro in un locale chiuso con doppivetri, finito il rancio proseguiti fino a Canazei dove abbiamo passato 2 notti in una caserma disabitata 8-2 sera 10-2 mattina Partiti il 10-2- passati per Fontanazzo - Mazzin - Perra – Pozza di Fassa - Vigo di Fassa – Passo Costalunga dormito una notte in truna (tana scavata nella neve) Mattina 11-2 partiti, passati per lago carezza Nova Levante Ponte Nova Cardano Prato Isarco dormito una notte in un fabbricato pericolante senza serramenti e con solai mezzi caduti Partiti al 12-2 Campodasso Ponte Gardena Chiusa dormito in un fienile aperto 13-2 partiti e arrivati a Bressanone alle ore 14 Mangiato al caldo dopo 15 giorni di gelo dopodicchè sistemati in camerata.”



*DATI ANAGRAFICI:

Nome/Cognome: Dal Bosco Falco

Data di nascita: 21/12/1938

Luogo di nascita: Bardolino (VR)

Residenza: Località Cristo – Calmasino (VR)

Professione: falegname in pensione

Incarico Naia: falegname

Socio del Gruppo Alpini di Calmasino

- DECEDUTO NELL'ANNO 2017 -



Venerdì 3 marzo 2017 - Terza festa della Renga


15 Gennaio 2017 - Assemblea annuale del Gruppo


A Campo di Brenzone 8 gennaio 2017


4 Novembre 2016


Calmasino 20 febbraio 2016

Per confermare lo spirito di aggregazione e solidarietà nato tra tutti gli associati all'ANA del comune di Bardolino è stato organizzato un pranzo al quale hanno partecipato i consigli direttivi del GRUPPO ALPINI DI CALMASINO E DEL GRUPPO ALPINI DI BARDOLINO.

Al termine i due rappresentanti si sono scambiati i gagliardetti commemorativi.


2010 - Gita sociale a Saint Moritz con IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA

Il 14 novembre 2010 il gruppo ha organizzato un viaggio in pullman da Calmasino a Tirano, e da lì con il famoso TRENINO ROSSO DEL BERNINA (patrimonio mondiale UNESCO - a cento anni dall'entrata in funzione) a Saint Moritz con vagone riservato.


Febbraio 2009

... nasce il sito www.gruppoalpinicalmasino.it

(... da gennaio 2016 www.alpinicalmasino.com)




Anno 2005 - 40° Anniversario e Inaugurazione Sede Sociale


Rientro nella Caserma Cantore di San Candido (2 luglio 1995)

Viaggio in Valpusteria e visita alla caserma

     Il giorno 2 luglio 1995, il gruppo alpini di Calmasino, con l'adesione del gruppo alpini di Cavaion Veronese, allo scopo di permettere a chi ha prestato il servizio militare in Aldo Adige, di rivedere i luoghi della “naja", ha organizzato un'escursione in Val Pusteria, con destinazione finale alla Caserma Cantore di San Candido.

     Prima sosta a Bressanone, con grande delusione per chi ha fatto il militare nella cittadina: la loro caserma è stata demolita! Risalendo la valle la situazione è migliorata, ma non tanto: molte le caserme vuote, in disuso ed in totale abbandono i distaccamenti e le "opere". Ma alla fine tutti hanno partecipato all'immensa gioia provata dagli ex appartenenti al Btg. “Bassano" (che fortunatamente sono la maggior parte dei nostri soci!), nel ritrovare ammodernata ma intatta la loro caserma: chi ha rivisto con piacere le stalle ed i maneggi (però i muli sono spariti); qualcuno ha potuto persino mostrare ai figli il suo "posto branda", alla fine ritrovo generale allo spaccio.

     I bocia in divisa, hanno mostrato di gradire molto l'incontro con i veci del "Sesto", numerose le domande rivolte specialmente al Vice Comandante Cap. Burgnich sui cambiamenti intervenuti o in atto, (il Comandante non era presente perché impegnato con buona parte dei militari nel “Campo Estivo).

     Dopo un reciproco scambio di ricordi, i saluti, con la speranza di poter in futuro ripetere l'esperienza. La giornata anche a causa dell'inclemenza del tempo, si è conclusa con un buon pranzo in un ristorante di Dobbiaco.

(da "Il MONTEBALDO" - N° 11 - novembre 1995)


Anno 1990 - 25° Anniversario: si inaugura un nuovo gagliardetto



Anno 1965 - Fondazione del Gruppo

ATTO COSTITUTIVO




TRASCRIZIONE DELL’ATTO COSTITUTIVO

DEL

GRUPPO ALPINI DI CALMASINO

 

Il giorno quattordici settembre dell’anno millenovecento sessantaquattro presso l’abitazione del Sig. ALLEGRINI ERNESTO sita in località Spinarol di Calmasino si sono trovati i Signori AVANZINI ARISTIDE, MODENA LUCIANO, COMENCINI PAOLO, BONOMETTI MICHELE, BIGAGNOLI ANTONIO, BELLUZZI GIUSEPPE tutti alpini in congedo e già iscritti presso altri gruppi limitrofi, per constatare la fattibilità di costituire il Gruppo Alpini di Calmasino.

Dopo varie discussioni il Sig. Avanzini Aristide fa il punto della situazione:

- ognuno dei presenti si impegna a contattare conoscenti per avere l’adesione di iscrizione al costituente nuovo gruppo

- il Sig. Avanzini Aristide si impegna per la parte burocratica con la Sezione Alpini di Verona

- si decide di organizzare il primo pranzo sociale per la seconda Domenica dopo l’Epifania dell’anno millenovecentosessantacinque

- Si danno appuntamento per i primi giorni di Dicembre per verificare quante persone, oltre ai suddetti, hanno dato la loro adesione per l’iscrizione al nuovo futuro Gruppo Alpini di Calmasino e per il primo pranzo sociale.

A fine riunione tutti i presenti approvano quanto riassunto dal Signor Avanzini Aristide il quale viene nominato coordinatore del nuovo costituente Gruppo Alpini di Calmasino in attesa dell’approvazione da parte della Sezione Alpini di Verona e la nomina per elezione del Capogruppo.

                Letto e firmato

Allegrini Ernesto                Modena Luciano

Belluzzi Giuseppe               Bigagnoli Antonio

Comencini Paolo                 Bonometti Michele

 

Avanzini Aristide